April 27
« Il male che producono le idee troppo astratte di libertà è quello di toglierla mentre la vogliono stabilire.
La libertà è un bene perché produce molti altri beni, quali sono la sicurezza, l'agiata sussistenza, la popolazione, la moderazione dei tributi, l'accrescimento dell'industria, e tanti altri beni sensibili; ed il popolo, poiché ama tali beni, viene poi ad amare la libertà.
Un uomo, il quale, senza procurare ad un popolo tali vantaggi, venisse poi a comandargli di amare la libertà, rassomiglierebbe l'Alcibiade di Marmontel, il quale non voleva essere amato che per se stesso ».
(Vincenzo Coco, letterato e storico italiano - ministro del tesoro della Repubblica Partenopea 1799)

| January 25 CIAO A TUTTI,
Scusate per la lunga assenza
ma Msn fa i capricci e
non riesco proprio ad entrare
nei blog. Addirittura qualche
volta mi si spegne il pc,
roba da matti!
Se potete, contattatemi
su Skype
P.S. ho disinstallato
Msn, e tutte le porcate
annesse. Come per magia
il mio notebook è tornato
ad essere una scheggia.
Speriamo che tutto vada
bene, perchè ho solo voglia
di fare un giretto per i blog
degli amici. Per adesso uso
Msn webmessenger, sarà
meno divertente ma è molto
pratico...... January 07
DEDICATO AD UNA AMICA
Stai combattendo la tua dura battaglia personale,
soffrendo in silenzio perchè l'ignoranza non
può far capire alla gente il tuo dramma.
Non sei sola, è questo è già tanto......
Ne sei consapevole e questo ti darà la
forza per combattere. Ma devi, devi, devi
uscire da questa schiavitù!
Ritorna a vivere la tua vita serenamente
e non mollare, lo devi a te stessa ed a
chi soffre vicino per te e con te.
Vorrei tanto che presto tu,
firmandoti, dal tuo space
gridassi a tutti
HO VINTO!
Bulimia Nervosa

Disordini alimentari, anoressia e bulimia nervosa sono fenomeni in forte aumento negli ultimi anni, nel mondo occidentale, soprattutto tra le donne, anche se un numero sempre crescente di uomini ne è colpito. Oggi se ne parla molto, ma spesso senza conoscerne il vero significato; queste due malattie, infatti, sono a volte confuse, conosciute solo in parte, oppure sono semplificate con l'errato binomio anoressia uguale magrezza, bulimia uguale obesità. L'anoressia e la bulimia anzitutto sono delle vere e proprie malattie e sono anche molto complesse perché riguardano sia la psiche che il corpo; sono caratterizzate entrambe da un errato approccio e rapporto con il proprio corpo e con il cibo, che porta però a comportamenti diversi: la persona affetta da anoressia tenta in ogni modo di limitare, se non evitare del tutto, l'assunzione di cibo, quella bulimica vorrebbe resistergli, ma spesso cede e si getta in abboffate spropositate seguite quasi sempre da vomito autoindotto e tantissimi sensi di colpa. Ciò che ne risulta è che la persona anoressica diventa ben presto sottopeso fino a poter raggiungere una magrezza che la mette a rischio di vita, mentre quella bulimica mantiene un peso normale e, solo a volte, è o diventa in sovrappeso. Per questo la bulimia, benché più frequente dell'anoressia, è più difficile da individuare, perché non lascia tracce visibili esternamente sulle persone, anche se mina fortemente la loro salute dall'interno causando danni soprattutto all'apparato digerente, con rischio di ulcere ed emorragie interne, ma anche alla pelle, alla vista, addirittura al cuore, causando aritmie e scompensi cardiaci.
La persona che soffre di bulimia ha una bassissima stima di sé che deriva da un profondo vuoto interiore. Nel disperato tentativo di riempire questo vuoto è costretta, al di là della sua volontà, ad ingerire enormi quantità di cibo. Il senso di colpa che ne deriva, costringe ad escogitare pericolose condotte eliminatorie quali vomito autoindotto, abuso di lassativi e diuretici. La bulimia non è chiaramente visibile come l'anoressia, ma ha conseguenze altrettanto devastanti sulla vita e la salute di chi ne soffre. Nella bulimia, quella che si instaura con il cibo, è una vera e propria dipendenza paragonabile a quella che lega il tossicodipendente alla droga.
Si definisce la Bulimia Nervosa sulla base della presenza di 1) Abbuffate ricorrenti Un'abbuffata è caratterizzata dai seguenti criteri: - mangiare in un definito periodo di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo e in circostanze simili - sensazione di perdere il controllo durante l'episodio (ad esempio sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare cosa e quanto si stia mangiando) 2) ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie per prevenire l'aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo.
Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte a settimana, per tre mesi
Le abbuffate sono vissute in genere con estrema vergogna e disagio e spesso sono seguite da strategie compensatorie per prevenire l'aumento di peso (vomito, abuso di lassativi, diuretici o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo).
I soggetti bulimici hanno spesso un peso normale ma sono costantemente preoccupati per il cibo, la forma e il peso corporei, si sentono spesso inadeguati ed estremamente sofferenti, anche perché provano una forte sensazione di vergogna relativa sia al loro corpo che alle loro perdite di controllo, che confessano con enorme sofferenza.
Il loro benessere e la loro autostima finiscono per essere costantemente e esclusivamente influenzati dai problemi relativi al cibo e alla paura di perdere il controllo. La sensazione peggiore provata da queste persone è l'incapacità di frenare l'impulso a compiere un'abbuffata, vale a dire la perdita di controllo. La vergogna che si associa a questi sintomi è così grande che molti pazienti riescono a condurre una vita apparentemente normale senza destare nei familiari o amici alcun sospetto, vivendo le loro perdite di controllo in segreto e solitudine.
È importante considerare che le abbuffate sono quasi sempre secondarie alla dieta estrema e al digiuno e tendono a scomparire con la normalizzazione dell'alimentazione. È dunque fondamentale che il soggetto possa lavorare con un'equipe di specialisti allo scopo di regolarizzare l'assunzione di cibo, dato che la diminuzione delle abbuffate provoca di per sé un aumento dell'autostima, una maggior fiducia nelle proprie capacità e la sensazione di poter in qualche modo combattere attivamente il disturbo.
Le donne che soffrono di bulimia, a differenza di quelle che soffrono di anoressia, non conoscono il controllo ma la sconfitta.
L’introduzione del cibo, anche in questo caso, non è in relazione al fabbisogno calorico dell’organismo ma è legata a uno squilibrio della relazione con il mondo esterno e con se stesse. Se però nell’anoressia l’emozione dominante, anche se a carissimo prezzo, è quella della vittoria, nella bulimia si cede senza potersi difendere a saziare una fame che non è del corpo ma dell’anima, e quando la sensazione di ripienezza giunge si è invasi da sensi di colpa devastanti che conducono al vomito indotto che lascia frastornate e doloranti. Come si curano l'anoressia o la bulimia? Con la psicoterapia individuale o familiare

| January 06
|
A distanza di un anno lo riposto:
IL MIO MARE
Sono le 8:30 del 24 Gennaio 2007
Mi affaccio al balcone
e resto ammirato
dallo spettacolo........
del mio mare.
Come tutte le mattine
il sole sorge
vincendo le elevate
cime dell'Aspromonte,
i pescatori gettano le loro reti,
e la Calabria è sempre lì
a fare da linea di orizzonte
e ricordarmi che nessun mare
è mai così immenso
da non avere un confine.
Nuvole ossequiose
si aprono come
in teatro una scena..........
e il sole continua ad alzarsi,
specchiandosi vanitoso
con i suoi raggi d'oro
che scivolano
a fior d'acqua.......
e la mia vita scorre,
scorre come questo mare,
ora calmo, a volte in tempesta,
spesso illuminata dal sole
a volte incupita da grigie nuvole.
A volte quei raggi mi illuminano
indorando i miei giorni,
così come fanno
scivolando sulla cresta
dei flutti del mio mare.
(Salvatore)
N.B. LE FOTOGRAFIE SONO STATE SCATTATE OGGI ALLE ORE 08:30 del 24 Gennaio 2007
DAL SOTTOSCRITTO IN LOCALITA' VILLAGGIO PACE (MESSINA) | January 02

A tutte le Befane del Mondo

LA BEFANA
di Giovanni Pascoli
Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda...tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda...ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda... tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti...
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila...
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.

a parte la dolcezza di questi versi,
auguro a Voi di essere sempre
sensuali e trasgressive......
e mi raccomando, non prendete
troppo freddo di notte.......
mettete il golfino di lana
ed occhio agli "scopavelox"
di cui sono disseminati i cieli......

GRAZIE ALL'AMICA GABRYBABELLE
CHE MI HA INVIATO QUESTO
GRADITISSIMO COMMENTO
DI AUGURI PER IL
MIO COMPLEANNO......
EBBENE SI'......
IL 5 DI GENNAIO SARANNO 47!!!!!!!
GRAZIE DI CUORE
ANCORA GABRY,
SEI TREMENDAMENTE PESTIFERA......
MA TI RINGRAZIO TANTISSIMO
Gabrybabelle

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Cose che il tuo telefonino può fare (e che forse tu non sai)
- Il numero d’ emergenza in tutto il mondo è: 112. Questo è il numero che puoi digitare anche se il telefono è bloccato. Provalo!
- Hai lasciato le chiavi dentro la tua auto?
Sei lontano da casa e hai il telecomando per aprirla?
Bene, la soluzione è di chiamare a casa e che qualcuno
prenda il telecomando dell’apertura delle porte (o chiave elettronica) e lo metta vicino al telefono e tu il tuo a
circa 20 cm di distanza dalla porta dell’auto.
Schiaccia e … voilá, le sicure saltano!
Funziona anche con il portabagagli! (baule)
Puoi fare la prova!
- Sei rimasto senza batteria del telefono?
Tutti i telefonini hanno una riserva di carica nella batteria, devi digitare *3370# e automaticamente si attiva dandoti una carica supplementare fino al 50%.
Quando ricarichi di nuovo il tuo telefonino, si ricaricherà anche la riserva e sarà pronta per un’altra occasione!
- Come disattivare un telefonino che ti hanno rubato? Primo, devi sapere il numero seriale (IMEI), per visualizzarlo devi digitare: *#06# , ti appare un numero di 15 cifre, questo è il numero seriale del tuo telefonino, scrivilo e archivialo in un posto sicuro. Se lo perdi o te lo rubano, chiama la tua compagnia per cancellare o annullare il telefonino. Quando lo avrai fatto, nessuno potrà più usarlo perché si disattiva del tutto e anche se cambiano la scheda SIM non funzionerà.
NOTIZIA ASSURDA:
855mila cellulari nei Water inglesi ogni anno!
Un dato allarmante traspare da una recente ricerca inglese
sui cellulari persi: ben 855mila telefonini cadono ogni anno
nei water alcuni vengono recuperati altri no…
ma i numeri non si fermano ai WC!
D’altra parte ormai sono rarissime le persone che sono senza cellulare
e il numero di chi non lo possiede viene ampiamente colmato
da chi ne ha 2 o 3 o più ancora.
Il cellulare è usato in auto, mentre si cammina, si mangia e
a volte anche quando si è in bagno…
il rischio di farlo cadere è sempre reale a chi non è capitato?
Il numero inglese è davvero pazzesco ma non è finita qui:
315.000 sono stati invece persi nei taxi 225.000 negli autobus 58.500 nei cani (?!) beh però questi si possono “recuperare” 116.000 nella lavanderia.
Sì, un altro posto rischioso è la lavanderia o
comunque la lavatrice. Il cellulare può cadere nel bucato e
poi essere lavato e… kaputt oppure viene centrifugato dopo che è stato dimenticato nei pantaloni.
Ho già assistito a storie assurde come chi era sul bordo del laghetto
e teneva in una mano il cellulare e nell’altra il mangime
per le paperelle: indovinate che cosa ha lanciato in acqua?

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